Memoria del Mondo UNESCO
Biblioteca Malatestiana: Memoria del Mondo
Memoria del Mondo è il programma dell'UNESCO volto alla conservazione e diffusione delle aziende prezioso archivio e collezioni delle biblioteche in tutto il mondo. Il Patrimonio documentario riflette la diversità delle lingue, popoli e culture. È lo specchio del mondo e della sua memoria. Ma questa memoria è fragile. Ogni giorno, parti insostituibili di questa memoria tendono a scomparire.
Per questo motivo l'UNESCO ha lanciato il Programma la Memoria del Mondo per premunirsi contro l'amnesia collettiva, invocando la salvaguardia di tutti i siti che preservano preziosi archivi e le collezioni delle biblioteche di tutto il mondo, garantendone loro più ampia divulgazione.
Nel 2005 l'UNESCO ha riconosciuto l'importanza culturale della Biblioteca Malatestiana di Cesena inserendola, prima in Italia nel Programma Memorie del Mondo.
Il 19 settembre 2008, Poste Italiane ha emesso un francobollo dedicato alla biblioteca, sulla serie tematica "Il patrimonio artistico e culturale italiano".
La Biblioteca Malatestiana di Cesena è una biblioteca monastica di particolare importanza storica. Fondata alla metà del XV secolo, detiene due primati assoluti: è stata la prima biblioteca civica d'Italia e d'Europa, risale a poco prima dell'invenzione della stampa; è l'unico esempio di biblioteca monastica umanistica giunta fino a noi perfettamente conservata nell'edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.
Con la sua costruzione, l'arredamento e la collezione di manoscritti, costituisce un complesso monumentale e bibliografico di notevole importanza ed è riconosciuto in tutto il mondo come l'unica biblioteca del quindicesimo secolo ancora intatta. Il progetto architettonico, che è probabilmente da attribuirsi a Leon Battista Alberti, è splendido e innovativo, ma il focus e l'essenza della biblioteca sono i libri stessi. Oltre alle grandi opere della cultura medievale, Malatesta Novello raccolse i frutti del latino classico, greco, ebraico e le tradizioni arabe in modo che potessero realizzare il suo progetto di una cultura universale, lungo le linee umanista. I preziosi 343 codici si trovano ancora nello stesso posto dove sono state negli ultimi cinque secoli. Il tutto costituisce una collezione di libri e una dotazione ideale degno della biblioteca di un principe della prima metà del Rinascimento.
Grazie a questo progetto culturale, Cesena, nonostante la sua posizione remota, insieme a Firenze, Milano, Ferrara e Roma, è stata una forza trainante della cultura umanistica, il fondamento della civiltà occidentale. La Malatestiana, nata come biblioteca di un gentiluomo, è stato donata da Malatesta Novello al comune per uso pubblico e divenne così una delle più antiche biblioteche pubbliche d'Europa.
L'inclusione nel Registro della Memoria del Mondo senza dubbio aiuta le attività di gestione della la Biblioteca di Malatesta Novello in materia di conservazione della Biblioteca e l'accesso universale ad essa. Ciò è dimostrato dal progetto Catalogo Aperto dei Manoscritti Malatestiani. Il catalogo è operativo su Internet, nell'ambito del programma di WWW.ISIS 5.0 e offre materiale iconografici, testuali e bibliografici senza precedenti. L'accesso è semplice, il servizio è gratuito e l'informazione è notevole.
Oggi vi sono conservati quasi 250 000 volumi, di cui 287 incunaboli, circa 4 000 cinquecentine, 1 753 manoscritti che spaziano fra il XVI secolo e il XIX secolo e oltre 17 000 lettere e autografi; mentre nella sezione moderna della biblioteca sono presenti oltre centomila volumi.













